lunedì 18 febbraio 2013

Crisi, la giunta dà l´esempio e «congela» gli aumenti

Quando si parla di «casta» riferendosi alla politica nazionale (e non solo) vengono subito alla mente le indennità faraoniche, i rimborsi a pioggia e le spese folli e (in molti casi) private fatte con i soldi pubblici, del partito o dell´ente al quale si appartiene. Ma su questo sfondo il Comune di Lumezzane si distingue.
Gli enti locali sono in crisi per il taglio dei trasferimenti dallo Stato e nell´impossibilità di investire sul territorio a causa del Patto di stabilità. E alla luce di questa situazione, giorni fa, durante una riunione di giunta gli amministratori valgobbini hanno deciso di rinunciare all´aumento automatico delle indennità del 3% previsto dalla legge 119 del 2000; quella che stabilisce anche compensi e gettoni. 
L´entità dello «scatto» è stabilita sulla base del fatto che il Comune supera il 55% nel rapporto tra le entrate comunali (imposte e tasse locali) rispetto al totale. E se un altro provvedimento statale del 2008 limita l´incremento oltre una certa soglia, in via Monsuello hanno messo nero su bianco la loro decisione virtuosa. In tempi di elezioni nazionali e regionali (quelle comunali saranno l´anno prossimo) è facile ipotizzare, polemicamente, che si possa trattare di una mossa elettorale; ma spulciando i bilanci dell´anno scorso si nota che la rinuncia è arrivata puntuale a febbraio. 
Sul monte indennità di oltre 142 mila euro (tra sindaco, vice, assessori e presidente del consiglio comunale) dichiarati nel 2011, il mancato scatto del 3% previsto comporta un risparmio quasi simbolico di 4.266 euro. Il motivo, riportato sulla delibera di giunta, cita le «considerevoli incertezze della situazione finanziaria del Comune» dovute al cosiddetto decreto Salva Italia del 2011. L´anno scorso, come riporta il portale civico, l´indennità del sindaco Silverio Vivenzi è stata di 33.466 euro lordi, quella del vice Lucio Facchinetti di 18.406, di 15.059 per gli assessori Cosimo Alemanno, Andrea Capuzzi, Fausto Pasotti, Mario Salvinelli e per il presidente del consiglio comunale Ruggero Zobbio e di 7.529 per gli assessori Elena Berna e Rosanna Saleri. F.Z. Bresciaoggi

Nessun commento:

Posta un commento