Quando si parla di «casta»
riferendosi alla politica nazionale (e non solo) vengono subito alla
mente le indennità faraoniche, i rimborsi a pioggia e le spese folli e
(in molti casi) private fatte con i soldi pubblici, del partito o
dell´ente al quale si appartiene.
Ma su questo sfondo il Comune di Lumezzane si distingue.
Gli enti locali sono in crisi per il taglio dei trasferimenti dallo
Stato e nell´impossibilità di investire sul territorio a causa del Patto
di stabilità. E alla luce di questa situazione, giorni fa, durante una
riunione di giunta gli amministratori valgobbini
hanno deciso di rinunciare all´aumento automatico delle indennità del
3% previsto dalla legge 119 del 2000; quella che stabilisce anche
compensi e gettoni.
L´entità dello «scatto» è stabilita sulla base del fatto che il Comune
supera il 55% nel rapporto tra le entrate comunali (imposte e tasse
locali) rispetto al totale. E se un altro provvedimento statale del 2008
limita l´incremento oltre una certa soglia, in
via Monsuello hanno messo nero su bianco la loro decisione virtuosa. In
tempi di elezioni nazionali e regionali (quelle comunali saranno l´anno
prossimo) è facile ipotizzare, polemicamente, che si possa trattare di
una mossa elettorale; ma spulciando i bilanci
dell´anno scorso si nota che la rinuncia è arrivata puntuale a
febbraio.
Sul monte indennità di oltre 142 mila euro (tra sindaco, vice, assessori
e presidente del consiglio comunale) dichiarati nel 2011, il mancato
scatto del 3% previsto comporta un risparmio quasi simbolico di 4.266
euro. Il motivo, riportato sulla delibera di
giunta, cita le «considerevoli incertezze della situazione finanziaria
del Comune» dovute al cosiddetto decreto Salva Italia del 2011. L´anno
scorso, come riporta il portale civico, l´indennità del sindaco Silverio
Vivenzi è stata di 33.466 euro lordi, quella
del vice Lucio Facchinetti di 18.406, di 15.059 per gli assessori
Cosimo Alemanno, Andrea Capuzzi, Fausto Pasotti, Mario Salvinelli e per
il presidente del consiglio comunale Ruggero Zobbio e di 7.529 per gli
assessori Elena Berna e Rosanna Saleri. F.Z. Bresciaoggi
Nessun commento:
Posta un commento