venerdì 17 agosto 2012

Tempesta in aula sul passo carraio: un «sì» tra i veleni

BresciaOggi venerdì 17 agosto 2012 Provincia, pagina 28
Via libera all´intervento a Piatucco Bordate e accuse dalle minoranze 

 Buona la quinta verrebbe da dire dopo l´ennesimo passaggio in Consiglio a lumezzane del passo carraio voluto da un privato a Piatucco per collegare il parcheggio principale del parco suor Cornelia Bossini alla sua abitazione. IL PROVVEDIMENTO aveva sollevato un polverone sin dalla prima presentazione lo scorso ottobre. L´altra sera è arrivato il discusso via libera da parte della sola maggioranza, visto che per protesta le minoranze hanno abbandonato l´aula. Il fuoco di fila dell´opposizione si concentra su due punti. In primis le minoranze si chiedono perché sia stato concesso un passo carrabile a un privato che già ne dispone uno nella vicina via Chiocciola, eliminando in questo modo un posto auto ed escludendo per il momento un passaggio pedonale. Inoltre puntano il dito sul presunto conflitto di interessi che l´opposizione attribuisce all´assessore ai Lavori pubblici Mario Salvinelli, in passato già progettista per il privato interessato dall´operazione, e al consigliere Mauro Sigurtà, della Lega Nord, che comunque non ha partecipato alla votazione. Oggetto del contendere è stata anche la cifra, irrisoria secondo le minoranz e pure secondo il consigliere leghista Giorgio Festa, di 10mila euro per concedere il diritto di passaggio. Ma Salvinelli ha respinto al mittente tutte le accuse, sia sull´opera che sulla sua situazione personale. «È vero che con quest´operazione perderemo un posto auto nel parcheggio principale - ha confermato - ma con i soldi della servitù potremo costruirne quattro nuovi davanti all´ingresso secondario di via Chiocciola, quindi di fatto ne guadagnamo tre». L´assessore è quandi passato al presunto conflitto di interessi che lo vedrebbe coinvolto e che ha spinto il consigliere del suo stesso partito Giorgio Festa a minacciare di presentare un esposto alla Magistratura. «Per mezzo secolo ho lavorato a lumezzane e quindi è ovvio che abbia avuto molti clienti - si è difeso -, ma adesso opero nell´interesse esclusivo della comunità e non sto favorendo nessuno: un privato ha fatto richiesta di fare un intervento e noi gli abbiamo dato il via libera, sfruttando il servizio che ci paga per un´altra opera utile ai valgobbini e ai disabili che possono entrare nel parco da via Chiocciola». Alla fine, insomma, è arrivato un sì tormentato che ha messo fine alla querelle.

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