Come Bresciaoggi ha ricordato nei giorni scorsi, la provincia di Brescia è la prima in Italia per il numero di segnalazioni (sono 50) inviate dalle amministrazioni civiche alla direzione locale dell´Agenzia delle entrate e relative a presunti casi di evasione fiscale. E tra le realtà che stanno collaborando con il fisco per identificare e punire chi non paga le imposte, nei giorni scorsi si è aggiunta anche quella valgobbina. La decisione è arrivata nella riunione dell´esecutivo del 3 aprile, durante la quale l´assessore al Bilancio Elena Berna ha reso pubblici i preparativi per la sinergia con l´istituto di via Marsala.
Il continuo scambio di dati tra gli uffici comunali e l´Agenzia avverrà attraverso una piattaforma informatica alla quale potranno accedere solamente i dipendenti formati e aggiornati dallo stesso ente. In questo modo, quando un cittadino si presenterà agli sportelli per il pagamento dell´Imu e della Tarsu, per la compilazione dell´Isee, per la richiesta di aiuti o per avallare procedure edilizie, l´operatore comunale potrà incrociare i dati con quelli di via Marsala e conoscere la reale situazione economica del richiedente.
In caso di sospetti, poi verificati nei numeri, partirà la segnalazione alla direzione bresciana dell´ente fiscale. La collaborazione tra i comuni e l´ufficio imposte era nata già nel 2005, quando le amministrazioni furono chiamate a «indagare» sui loro stessi cittadini. E la nuova convenzione valgobbina, ricordano in municipio, valida fino alla fine dell´anno e rinnovabile, non vuole essere punitiva: sarà uno strumento di prevenzione e analisi. Ma c´è anche una ricaduta economica: per ogni segnalazione positiva, infatti, le casse di vie Monsuello potranno riempirsi con una parte del recupero fiscale.
Nessun commento:
Posta un commento