martedì 6 dicembre 2011

La maggioranza in crisi per un carraio

Giornale di Brescia
martedì 6 dicembre 2011, pag. 31 - Valtrompia e Lumezzane

Acque agitate nella maggioranza. Nell'ultimo Consiglio comunale è risultato evidente come, all'interno del Governo cittadino, in particolare nel Pdl, si stia aprendo una questione politica, che potrebbe incidere anche sul proseguo dell'Amministrazione.
Sull'approvazione di una servitù di passo carraio sul parcheggio antistante il parco Avogadro a favore di un privato, la maggioranza è andata sotto a causa dell'assenza di due consiglieri pidiellini e del voto contrario del consigliere leghista Giorgio Festa. «Ci viene chiesto - ha ricordato Festa -, di approvare un documento che comporta l'abbattimento di un muro per garantire il passaggio al privato, quando invece il lavoro è già stato fatto. Ciò dimostra la poca considerazione che avete dei consiglieri comunali».
Stessa musica per le dichiarazioni dell'opposizione: se per Marco Ghidini (Civica per Lumezzane) la scelta ha il sapore di «uno svilimento del Consiglio», Matteo Zani (Pd) ha sottolineato: «Non siamo d'accordo sulla concessione al privato e non è ammissibile che abbiate bypassato il Consiglio comunale».
Secco Rudy Saleri (civica per Lumezzane): «Non c'è stata trasparenza nella vostra azione», mentre Flavio Pelizzari (Udc) ha parlato di «azione fatta con superficialità».
Da parte della maggioranza, sia il presidente del consiglio Ruggero Zobbio che il capogruppo della Lega Nord Gianbattista Foresti, pur concordando che la concessione della servitù al privato è da dare (anche perché «lo stesso in cambio versa al Comune una somma con cui verrebbero realizzati 4 parcheggi pubblici in un'area dove sono necessari»), hanno concordato sulla «poca attenzione dell'Amministrazione, che si è mossa in maniera non corretta». Un tentativo per ritirare il punto, caduto nel vuoto, è stato fatto dal vice sindaco Lucio Facchinetti. Alla fine è intervenuto il sindaco Silverio Vivenzi che ha assunto a nome della giunta «l'impegno a coprire eventuali costi da sostenere per ripristinare la situazione originale».
Ma le sorprese non sono finite: Gianbattista Gnali, consigliere comunale del Pdl delegato dal sindaco a seguire la Caccia, ha presentato le dimissioni ieri mattina. Dimissioni giustificate con «motivi personali». Insieme a Rocco Ferraro, altro consigliere del Pdl e delegato dal sindaco a rappresentarlo all'Anci, non si era presentato in Consiglio comunale, creando di fatto un caso politico.
Al posto di Gnali, dovrebbe entrare Serafino Zani, anche lui della frazione di Fontana, già assessore al Bilancio nella giunta Facchinetti. 
a. sen.                         

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