Il Trofeo Città di Lumezzane, valido per il Campionato Italiano di
Regolarità storica, è andato alla coppia bresciana formata da Andrea
Vesco e Andrea Guerini, che su Fiat 508 Balilla del 1934 hanno preceduto
il duo Fortin-Pilé su Mg del 1936. Terzo gradino del podio per
Moceri-Bonetti su Healey Silverstone del 1949. Nella classifica generale
che si limita alle penalità, il migliore è stato il piacentino
Gianmario Fontanella su Simca Rally davanti a Guido Barcella su A112;
terzo anche in questa graduatoria il siciliano Giovanni Moceri su Healey
Silverstone.
La gara, organizzata come ogni anno da Lumeventi, ha
pienamente soddisfatto gli equipaggi: il percorso, disegnato da Sandro
Ghidini, ha premiato le strade di montagna mettendo a dura prova
macchine e piloti.
Le 148 auto al via da Lumezzane sono scese a Villa
Carcina, poi hanno puntato verso Gussago, Polaveno, Brione e poi
nuovamente in Valtrompia per attraversare Gardone, Marcheno e Tavernole.
A quel punto la carovana ha iniziato la salita verso Livemmo per poi
discendere a Nozza, iniziando così l´attraversamento della Valsabbia. Da
Nozza i concorrenti hanno raggiunto Odolo, quindi Preseglie, Sabbio
Chiese, Roé Volciano e quindi Salò e San Felice del Benaco, prima della
sosta pranzo a Moniga.
Dalla Valtenesi altra salita verso Polpenazze e
discesa a Nuvolento. Fatiche finite? Nemmeno per sogno: le auto
storiche hanno puntato verso Serle per concludere la serie di prove
speciali e transitare in città (in castello) prima di raggiungere
Lumezzane e chiudere così otto ore di gara, «salutata» anche, in un
breve tratto, da un po´ di pioggia, particolarmente fastidiosa per quei
concorrenti che avevano a disposizione vetture prive della copertura.
Chiuse
le premiazioni, per Lumeventi è stato il momento di raccogliere il
premio meritato per un successo insperato alla vigilia ma suggellato dai
numero: 148 di auto al via provenienti da tutta Italia, 44 prove
cronometrate e ben sei equipaggi femminili, fiore all´occhiello di un
movimento che piace sempre di più anche alle donne. bresciaoggi
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