giovedì 6 settembre 2012

Il volontariato valgobbino si fa onore anche in «trasferta»

Il Comune di Lumezzane è da tempo sotto attacco delle polemiche di cittadini e imprenditori. Sono all´ordine del giorno le lamentele che denunciano la crisi dell´edilizia, che in paese si sente particolarmente rispetto ad altri Comuni limitrofi, oltre al « fuggi fuggi» di numerose e importanti aziende locali. Per non parlare della questione parcheggi e rotatorie, che accende sempre gli animi.
Ma Lumezzane - sia come istituzioni che come popolazione - vuol dire anche argomenti «indiscutibili». Come quello del volontariato valgobbino, che qualcuno definisce il «fiore all´occhiello» di un paese che vive una trasformazione probabilmente irreversibile.
Le associazioni sono numerose e non si occupano solo di questioni locali. È il caso dei due gruppi presenti sul territorio, che nelle scorse settimane si sono adoperati per raccogliere acqua, viveri, indumenti e roulotte da trasferire ai terremotati dell´Emilia. Prima delle ferie il gruppo volontari «Protezione Civile di Lumezzane», quello presieduto da Ettore Gozzini, ha concluso la consegna del Parmigiano Reggiano prenotato dalle diverse associazioni, per aiutare le persone che oggi vivono nelle tendopoli: «Grazie alla sensibilità della popolazione sono state vendute 63 forme di formaggio del peso di 40 chili ciascuna per un totale di 2.520 chilogrammi», racconta Gozzini. Il gruppo si è recato nei caseifici emiliani per acquistare le forme che poi sono state tagliate e messe sotto vuoto dall´azienda «Brescialat».
Per l´inizio della scuola i volontari hanno lanciato una nuova idea, volta a raccogliere materiale didattico che verrà poi recapitato direttamente in Emilia insieme ad altre attrezzature: si tratta di banchi, sedie, giochi e cartoleria. Sempre in tema di aiuti, anche un gruppo di artigiani si è recato a Reggiolo per portare prodotti tipici direttamente al sindaco, Barbara Bernardelli. Prima di rientrare la delegazione lumezzanese ha acquistato altro formaggio in un caseificio, esprimendo anche in questo caso un gesto concreto per la solidarietà e per la ricostruzione.
C´è poi un altro gruppo che opera dal 1987 con la Protezione civile per proteggere i monti dalle fiamme: il corpo antincendio di Diego Pasotti. Oggi 33 volontari garantiscono la reperibilità settimanale. Negli anni il gruppo è intervenuto su 185 incendi, con 9301 ore d´intervento complessive.
Progetti per il futuro? «Il coinvolgimento degli alunni - dice Pasotti - è la strategia vincente per sensibilizzare le nuove generazioni ai problemi ambientali. Bresciaoggi M.Ben.

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