Il Comune di Lumezzane è da tempo sotto attacco delle polemiche di
cittadini e imprenditori. Sono all´ordine del giorno le lamentele che
denunciano la crisi dell´edilizia, che in paese si sente particolarmente
rispetto ad altri Comuni limitrofi, oltre al « fuggi fuggi» di numerose
e importanti aziende locali. Per non parlare della questione parcheggi e
rotatorie, che accende sempre gli animi.
Ma Lumezzane - sia come
istituzioni che come popolazione - vuol dire anche argomenti
«indiscutibili». Come quello del volontariato valgobbino, che qualcuno
definisce il «fiore all´occhiello» di un paese che vive una
trasformazione probabilmente irreversibile.
Le associazioni sono
numerose e non si occupano solo di questioni locali. È il caso dei due
gruppi presenti sul territorio, che nelle scorse settimane si sono
adoperati per raccogliere acqua, viveri, indumenti e roulotte da
trasferire ai terremotati dell´Emilia. Prima delle ferie il gruppo
volontari «Protezione Civile di Lumezzane», quello presieduto da Ettore
Gozzini, ha concluso la consegna del Parmigiano Reggiano prenotato dalle
diverse associazioni, per aiutare le persone che oggi vivono nelle
tendopoli: «Grazie alla sensibilità della popolazione sono state vendute
63 forme di formaggio del peso di 40 chili ciascuna per un totale di
2.520 chilogrammi», racconta Gozzini. Il gruppo si è recato nei
caseifici emiliani per acquistare le forme che poi sono state tagliate e
messe sotto vuoto dall´azienda «Brescialat».
Per l´inizio della
scuola i volontari hanno lanciato una nuova idea, volta a raccogliere
materiale didattico che verrà poi recapitato direttamente in Emilia
insieme ad altre attrezzature: si tratta di banchi, sedie, giochi e
cartoleria. Sempre in tema di aiuti, anche un gruppo di artigiani si è
recato a Reggiolo per portare prodotti tipici direttamente al sindaco,
Barbara Bernardelli. Prima di rientrare la delegazione lumezzanese ha
acquistato altro formaggio in un caseificio, esprimendo anche in questo
caso un gesto concreto per la solidarietà e per la ricostruzione.
C´è
poi un altro gruppo che opera dal 1987 con la Protezione civile per
proteggere i monti dalle fiamme: il corpo antincendio di Diego Pasotti.
Oggi 33 volontari garantiscono la reperibilità settimanale. Negli anni
il gruppo è intervenuto su 185 incendi, con 9301 ore d´intervento
complessive.
Progetti per il futuro? «Il coinvolgimento degli alunni -
dice Pasotti - è la strategia vincente per sensibilizzare le nuove
generazioni ai problemi ambientali. Bresciaoggi M.Ben.
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