lunedì 10 settembre 2012

Il Pd: «Sulla caccia serve una soluzione condivisa per deroghe speciali»

Urge un necessario lavoro, serio e condiviso, sul tema della caccia e della deroga per alcune specie, per tutelare la tradizione delle doppiette bresciane. 
È questa la posizione assunta e ribadita dal Pd, in merito a una questione da sempre scottante e che non ha mai trovato una definitiva soluzione in tutti questi anni. 
«ANCORA UNA VOLTA ci troviamo alla vigilia di una stagione venatoria, immersi in un mare di incertezze - sottolinea il senatore Guido Galperti -: chiediamo a tutti i partiti di che lascino da parte le polemiche e che, insieme alle forze responsabili presenti nelle diverse istituzioni, si possa cercare e trovare una strada condivisa». Questo dunque l´auspicio dei democratici, che manifestano una disponibilità a collaborare per porre fine a un´annosa questione, anche se non mancano le critiche verso chi finora ha governato. «I cacciatori non sanno cosa possono andare a cacciare - taglia corto il consigliere regionale Gianantonio Girelli -: questa è la conferma di una maggioranza incapace di rapportare una normativa regionale nel quadro nazionale, rispettando le normative europee. Due anni fa le deroghe saltarono, l´anno scorso si è trovata una soluzione tampone. Oggi ci troviamo davanti a una situazione in cui ci sono diverse proposte anche da parte delle forze al Governo, ma nessuna di queste verrà mai condivisa». 
La pista da battere per ottenere le deroghe che altre zone di altri Stati europei hanno ottenuto è quella di fare «massa critica» con le altre regioni del Nord Italia, che hanno problematiche analoghe su specie diverse. «Dobbiamo dimostrare all´Europa quali sono i motivi della nostra richiesta - spiega Girelli -, come han fatto altri, dobbiamo riuscire ad ottenere speciali deroghe che ci permettano di continuare la nostra tradizione. A oggi il centrodestra non è mai riuscito a realizzare una legge in merito, a causa di "resistenze" interne a uno dei partiti: così come posizioni diverse ci sono anche all´interno del centrosinistra. È necessario sedersi a un tavolo per unire le forze e pensare a qualcosa di serio e a misura». 
IL PD PRENDE poi in considerazione la necessità di un dialogo con i movimenti animalisti, perché si rende necessario un cambiamento culturale rispetto alla figura del cacciatore. «Con alcune frange, come la Lega Anti caccia, sarà difficile rapportarsi - afferma il sindaco di Gardone Valtrompia Michele Gussago -. Il cacciatore non è solo quello che spara ma anche quello che, volontariamente, mantiene puliti i sentieri e l´ambiente dove caccia, perché è suo interesse che la fauna si conservi nel tempo. Non so se chi organizza manifestazioni poi si dia da fare concretamente per mantenere in buono stato i nostri boschi». F.VER.  Bresciaoggi)

Nessun commento:

Posta un commento