lunedì 10 settembre 2012

È una Fulvia la regina delle auto storiche

Gianmaria Aghem, al volante di una Fulvia del 1972, ha vinto a sorpresa il Trofeo Lumezzane, valido per il campionato italiano, un appuntamento che richiama almeno una settantina di equipaggi bresciani al via. Se il piemontese rappresenta una sorpresa in una gara di questo livello, lo è anche di più Roberto Crugnola, che con una Fulvia ha condotto una gara di livello incredibile arrivando a giocarsi il successo nelle ultime prove. L´esperienza del piemontese, tra la città e Nave, ha fatto la differenza per la graduatoria finale. Sul terzo gradino del podio finisce invece Gigi Fortin, favorito della vigilia, che su una Mg Ta del 1935 ha guidato la gara fino a una decina di prove dal termine, quando non è più stato in grado di gestire il ritorno di Aghem. Per il bresciano, vincitore due anni fa con una Fiat 600, si tratta di un risultato buono con una macchina anteguerra che decisamente non è abituato ad utilizzare. Fuori dalle zone alte della classifica il mantovano Giordano Mozzi, che fino a metà gara sembrava in condizione di poter lottare per un posto sul podio.
Il Trofeo Lumezzane ha regalato un grande spettacolo e Lumeventi ha mandato in archivio la gara di campionato italiano con il maggior numero di iscritti, nonostante un leggero calo delle auto anteguerra. 129 automobili al via, con un discreto pubblico in piazza Portegaia, hanno certificato il prestigio di una corsa ormai divenuta un classico di fine estate.
Da Lumezzane i concorrenti sono risaliti verso Odolo, quindi sono scesi a Carpeneda prima di affacciarsi sul lago con le splendide prove a San Felice. Da lì il trasferimento verso ovest con i passaggi di Ciliverghe e Castenedolo prima della sosta a Castrezzato: i puristi avranno storto il naso, ma le auto storiche che si sono disimpegnate nell´autodromo franciacortino hanno divertito i concorrenti.
Dopo la sosta, il gruppo ha raggiunto Adro, Iseo, ha fatto ritorno a Brescia prima di esplorare Muratello di Nave con quelle prove che sono risultate determinanti per la classifica finale. La salita finale a Lumezzane è servita ad Aghem per gustarsi il ritorno al successo in una gara che conta, dopo il ritiro all´ultima Coppa d´Oro delle Dolomiti quando è stato tradito dalla sua Bmw 328.Ieri tutto è andato per il meglio.

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