Gianmaria Aghem, al volante di una Fulvia del 1972, ha vinto a sorpresa
il Trofeo Lumezzane, valido per il campionato italiano, un appuntamento
che richiama almeno una settantina di equipaggi bresciani al via. Se il
piemontese rappresenta una sorpresa in una gara di questo livello, lo è
anche di più Roberto Crugnola, che con una Fulvia ha condotto una gara
di livello incredibile arrivando a giocarsi il successo nelle ultime
prove. L´esperienza del piemontese, tra la città e Nave, ha fatto la
differenza per la graduatoria finale. Sul terzo gradino del podio
finisce invece Gigi Fortin, favorito della vigilia, che su una Mg Ta del
1935 ha guidato la gara fino a una decina di prove dal termine, quando
non è più stato in grado di gestire il ritorno di Aghem. Per il
bresciano, vincitore due anni fa con una Fiat 600, si tratta di un
risultato buono con una macchina anteguerra che decisamente non è
abituato ad utilizzare. Fuori dalle zone alte della classifica il
mantovano Giordano Mozzi, che fino a metà gara sembrava in condizione di
poter lottare per un posto sul podio.
Il Trofeo Lumezzane ha
regalato un grande spettacolo e Lumeventi ha mandato in archivio la gara
di campionato italiano con il maggior numero di iscritti, nonostante un
leggero calo delle auto anteguerra. 129 automobili al via, con un
discreto pubblico in piazza Portegaia, hanno certificato il prestigio di
una corsa ormai divenuta un classico di fine estate.
Da Lumezzane i
concorrenti sono risaliti verso Odolo, quindi sono scesi a Carpeneda
prima di affacciarsi sul lago con le splendide prove a San Felice. Da lì
il trasferimento verso ovest con i passaggi di Ciliverghe e Castenedolo
prima della sosta a Castrezzato: i puristi avranno storto il naso, ma
le auto storiche che si sono disimpegnate nell´autodromo franciacortino
hanno divertito i concorrenti.
Dopo la sosta, il gruppo ha raggiunto
Adro, Iseo, ha fatto ritorno a Brescia prima di esplorare Muratello di
Nave con quelle prove che sono risultate determinanti per la classifica
finale. La salita finale a Lumezzane è servita ad Aghem per gustarsi il
ritorno al successo in una gara che conta, dopo il ritiro all´ultima
Coppa d´Oro delle Dolomiti quando è stato tradito dalla sua Bmw 328.Ieri
tutto è andato per il meglio.
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