Primo passaggio ieri pomeriggio nella Commissione ambiente del Consiglio
provinciale per il nuovo progetto del depuratore di Val Trompia.
Presentata dal presidente dell´Azienda servizi della Val Trompia, da
quello della Comunità montana Bruno Bettinsoli e dal sindaco di Gardone
Valtrompia e membro del Cda dell´Aato Michele Gussago, la soluzione del
nuovo impianto realizzato in galleria ha incontrato diverse perplessità e
dubbi fra i partecipanti all´incontro.
L´idea è di realizzare un
unico impianto di collettamento al quale si collegheranno tutti i Comuni
della Valle fino a Concesio, escludendo quelli in alta valle che si
sono già muniti di un proprio impianto. Un progetto che prevede una
capacità per 150mila abitanti a fronte dei 90mila attualmente presenti,
«ma che deve tenere conto dell´alta densità di industrie presenti sul
territorio», hanno ricordato i relatori.
Distribuito su quattro
gallerie, per un´estensione complessiva di 22mila metri quadrati, il
nuovo collettore potrebbe costare fra i 75 e gli 80 milioni di euro. La
località individuata è quella collinare di Dosso Boscone a Concesio,
vicino al confine con Collebeato, e si potrebbe realizzare in un arco di
tempo compreso fra i 2 e i 5 anni. Queste le notizie preliminari
relative ad uno studio di fattibilità che è ancora in corso e i cui
risultati saranno disponibili entro novembre. Sembra dunque tramontare
l´ipotesi dei tre mini-depuratori posizionati in località strategiche
ma, soprattutto, sembra tramontare l´ipotesi del collettore che avrebbe
attraversato la città di Brescia per arrivare al depuratore di Verziano,
che sarebbe stato praticamente raddoppiato e che, attualmente, è
inserito nel piano d´area di Aato. Non poche le perplessità espresse da
alcuni consiglieri come Giampaolo Mantelli, Fabio Ferraglio, Diego Peli e
Gianluigi Raineri. Critiche e perplessità bipartisan, verso un impianto
che rischia di abortire già in partenza «a causa dei mille vincoli
pendenti sulla valle» ha spiegato Peli, ma anche da una serie di
considerazioni relative ai costi di gestione dell´impianto, alle
tempistiche di realizzazione, ai possibili ricorsi al Tar e
all´opposizione sul territorio. Dubbi e perplessità che potrebbero
essere chiariti, almeno in parte, a novembre con una relazione più
dettagliata del progetto dell´opera. F.V. bresciaoggi
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