mercoledì 5 settembre 2012

Depuratore a Concesio non mancano i dubbi

Primo passaggio ieri pomeriggio nella Commissione ambiente del Consiglio provinciale per il nuovo progetto del depuratore di Val Trompia. Presentata dal presidente dell´Azienda servizi della Val Trompia, da quello della Comunità montana Bruno Bettinsoli e dal sindaco di Gardone Valtrompia e membro del Cda dell´Aato Michele Gussago, la soluzione del nuovo impianto realizzato in galleria ha incontrato diverse perplessità e dubbi fra i partecipanti all´incontro.
L´idea è di realizzare un unico impianto di collettamento al quale si collegheranno tutti i Comuni della Valle fino a Concesio, escludendo quelli in alta valle che si sono già muniti di un proprio impianto. Un progetto che prevede una capacità per 150mila abitanti a fronte dei 90mila attualmente presenti, «ma che deve tenere conto dell´alta densità di industrie presenti sul territorio», hanno ricordato i relatori.
Distribuito su quattro gallerie, per un´estensione complessiva di 22mila metri quadrati, il nuovo collettore potrebbe costare fra i 75 e gli 80 milioni di euro. La località individuata è quella collinare di Dosso Boscone a Concesio, vicino al confine con Collebeato, e si potrebbe realizzare in un arco di tempo compreso fra i 2 e i 5 anni. Queste le notizie preliminari relative ad uno studio di fattibilità che è ancora in corso e i cui risultati saranno disponibili entro novembre. Sembra dunque tramontare l´ipotesi dei tre mini-depuratori posizionati in località strategiche ma, soprattutto, sembra tramontare l´ipotesi del collettore che avrebbe attraversato la città di Brescia per arrivare al depuratore di Verziano, che sarebbe stato praticamente raddoppiato e che, attualmente, è inserito nel piano d´area di Aato. Non poche le perplessità espresse da alcuni consiglieri come Giampaolo Mantelli, Fabio Ferraglio, Diego Peli e Gianluigi Raineri. Critiche e perplessità bipartisan, verso un impianto che rischia di abortire già in partenza «a causa dei mille vincoli pendenti sulla valle» ha spiegato Peli, ma anche da una serie di considerazioni relative ai costi di gestione dell´impianto, alle tempistiche di realizzazione, ai possibili ricorsi al Tar e all´opposizione sul territorio. Dubbi e perplessità che potrebbero essere chiariti, almeno in parte, a novembre con una relazione più dettagliata del progetto dell´opera. F.V.  bresciaoggi

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