L´allarme arriva dagli automobilisti della Valtrompia che avanzano
alcune perplessità in merito alla qualità della benzina venduta nei
periodi promozionali dell´estate. Suscitano dubbi il colore, l´odore e
la composizione del carburante che secondo i consumatori non sarebbe di
prima scelta. Effettivamente molte segnalazioni di consumatori nascono a
causa del colore della benzina verde, che in realtà nei distributori
del gruppo Eni è color giallo paglierino.
Ma la verità sta in un
cambiamento tecnico: «Da circa 8 mesi nelle pompe del nostro gruppo
viene rifornito carburante privo di colorante che storicamente conferiva
alla benzina il verde - spiega Mauro Peli, benzinaio di Gardone
Valtrompia - in passato alcuni clienti avevano sollevato dubbi: io ho
chiamato il fornitore che mi ha spiegato di aver tolto l´additivo perché
nocivo».
Alcune pompe come Tamoil e Yes utilizzano ancora la
benzina «verde», ma appena esauriranno le scorte anche loro si
adegueranno al mercato. Gli additivi eliminati sono probabilmente causa
anche del cambiamento dell´odore del carburante e modificando la
composizione chimica del prodotto è mutato anche il fenomeno di
evaporazione che nella benzina «classica» è più rapido.
Il problema
perciò non sussiste e agli automobilisti che lamentano guasti alle
vetture, sempre causati dal rifornimento durante i weekend promozionali,
risponde Peli: «Sarebbe controproducente per i gestori diluire la
benzina con altri liquidi - spiega un meccanico - si perderebbero i
clienti e non avrebbe alcun senso. A onor del vero le auto che abbiamo
riparato durante gli ultimi mesi si erano guastate a causa dei
proprietari distratti e non certo per colpa della qualità del carburante
usato».
Infatti nella foga di riempire il serbatoio a prezzi
ridotti alcuni clienti sbagliavano a fare rifornimento, utilizzando
gasolio invece di benzina o viceversa. Non mancano poi i problemi
causati dalla poca manutenzione: «Chi trova un po´ di acqua nel
serbatoio dovrebbe interrogarsi su quando ha fatto l´ultimo cambio del
filtro gasolio, prima di accusare le pompe di benzina» aggiunge il
meccanico. Infine, Mauro Peli, il benzinaio, ricorda che bisognerebbe
mettere in discussione il prezzo della benzina, non la qualità, alla
luce dei ripetuti aumenti che hanno fatto schizzare alle stelle il
prezzo di vendita al distributore.
«Nei fine settimana a prezzi
scontati si vendevano 40mila litri, oggi ne vendo 3 mila al giorno -
spiega il gestore - questi numeri dovrebbero far riflettere il Governo e
le compagnie petrolifere. Noi benzinai guadagnamo 4 centesimi lordi al
litro a prescindere dal prezzo della benzina. Il fai da te ci lascia
invece in tasca solo 2 centesimi».M.BEN.
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