venerdì 14 settembre 2012

Benzina taroccata? «Tolto un additivo»

L´allarme arriva dagli automobilisti della Valtrompia che avanzano alcune perplessità in merito alla qualità della benzina venduta nei periodi promozionali dell´estate. Suscitano dubbi il colore, l´odore e la composizione del carburante che secondo i consumatori non sarebbe di prima scelta. Effettivamente molte segnalazioni di consumatori nascono a causa del colore della benzina verde, che in realtà nei distributori del gruppo Eni è color giallo paglierino.
Ma la verità sta in un cambiamento tecnico: «Da circa 8 mesi nelle pompe del nostro gruppo viene rifornito carburante privo di colorante che storicamente conferiva alla benzina il verde - spiega Mauro Peli, benzinaio di Gardone Valtrompia - in passato alcuni clienti avevano sollevato dubbi: io ho chiamato il fornitore che mi ha spiegato di aver tolto l´additivo perché nocivo».
Alcune pompe come Tamoil e Yes utilizzano ancora la benzina «verde», ma appena esauriranno le scorte anche loro si adegueranno al mercato. Gli additivi eliminati sono probabilmente causa anche del cambiamento dell´odore del carburante e modificando la composizione chimica del prodotto è mutato anche il fenomeno di evaporazione che nella benzina «classica» è più rapido.
Il problema perciò non sussiste e agli automobilisti che lamentano guasti alle vetture, sempre causati dal rifornimento durante i weekend promozionali, risponde Peli: «Sarebbe controproducente per i gestori diluire la benzina con altri liquidi - spiega un meccanico - si perderebbero i clienti e non avrebbe alcun senso. A onor del vero le auto che abbiamo riparato durante gli ultimi mesi si erano guastate a causa dei proprietari distratti e non certo per colpa della qualità del carburante usato».
Infatti nella foga di riempire il serbatoio a prezzi ridotti alcuni clienti sbagliavano a fare rifornimento, utilizzando gasolio invece di benzina o viceversa. Non mancano poi i problemi causati dalla poca manutenzione: «Chi trova un po´ di acqua nel serbatoio dovrebbe interrogarsi su quando ha fatto l´ultimo cambio del filtro gasolio, prima di accusare le pompe di benzina» aggiunge il meccanico. Infine, Mauro Peli, il benzinaio, ricorda che bisognerebbe mettere in discussione il prezzo della benzina, non la qualità, alla luce dei ripetuti aumenti che hanno fatto schizzare alle stelle il prezzo di vendita al distributore.
«Nei fine settimana a prezzi scontati si vendevano 40mila litri, oggi ne vendo 3 mila al giorno - spiega il gestore - questi numeri dovrebbero far riflettere il Governo e le compagnie petrolifere. Noi benzinai guadagnamo 4 centesimi lordi al litro a prescindere dal prezzo della benzina. Il fai da te ci lascia invece in tasca solo 2 centesimi».M.BEN.

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