lunedì 30 luglio 2012

Scoppio in azienda, pericolo ambientale

Paura l´altra notte a Lumezzane Sant´Apollonio per uno scoppio in una fabbrica e per il conseguente incendio. Tra i rischi, quello ambientale dato che sostanze tossiche sono finite nel fiume Gobbia che scorre a pochi metri dall´azienda galvanica Pbb. La fabbrica, che dà lavoro a 14 persone e che è disposta su tre livelli di lavorazione è stata distrutta dall´incendio divampato alle tre. Chiusa la Pbb Pasotti Battista «Barber» al civico 47 di via Santa Margherita nella frazione Sant´Apollonio.
L´ALLARME ai vigili del fuoco è stato dato dai vicini di casa svegliati nel cuore della notte dall´odore acre di fumo che usciva dai locali della ditta e dal boato provocato dai vetri dell´azienda andati in frantumi. Sono subito intervenuti i mezzi del distaccamento locale e di Gardone Valtrompia con due cisterne da Brescia. Molta gente è scesa in strada richiamata dalle sirene.
La causa sarebbe un corto circuito. Interessato un macchinario al primo piano. Per individuare le cause sono intervenuti i carabinieri di Lumezzane e di Gardone che hanno dichiarato inagibile e posto sotto sequestro l´intero stabile. Al primo piano macchinari per la pressofusione e cromatura di maniglie e rubinetti. Al primo piano, invece, abita una coppia di anziani, Romana Bugatti di 70 anni e Redento Pasotti di 78, genitori di uno dei datori di lavoro, che sono stati trasportati al Città di Brescia per precauzione dalla Croce bianca di Lumezzane e dall´autolettiga di Villa Carcina per aver respirato i fumi. La donna è stata dimessa ieri mattina, mentre l´uomo è stato trattenuto in osservazione per problemi cardiologici.
ALL´ULTIMO piano, infine, si trovano gli uffici dell´azienda: i vigili del fuoco e i carabinieri non hanno autorizzato l´accesso per motivi di sicurezza. C´è il pericolo di crolli. Le cause che hanno provocato l´incendio sono ancora da valutare, ma è probabile che si sia trattato di un corto circuito generato da un macchinario e poi esteso ai liquidi presenti nelle vasche della galvanica che avrebbe potenziato l´effetto riducendo in macerie parte dell´edificio. Ieri all´alba sono giunti i tecnici dell´Arpa di Brescia e del Nucleo Radioattivo di Milano per prelevare alcuni campioni dei liquidi e verificare la condizione ambientale comprese le acque del Gobbia. I risultati delle analisi si conosceranno probabilmente entro oggi pomeriggio. Scongiurato il rischio di inquinamento atmosferico. È quindi passata la paura tra gli abitanti di Sant´Apollonio, resta il problema ambientale che potrebbe interessare anche il Mella.
Ieri mattina forte ancora l´odore di fumo dopo una notte di lavoro per i vigili del fuoco che hanno impiegato oltre sei ore per spegnere le fiamme e mettere la zona in sicurezza. L´incendio ha distrutto macchinari e muletti senza risparmiare nulla. Ci vorranno giorni per quantificare i danni, molto ingenti. L´azienda aveva chiuso i battenti venerdì per le ferie estive e avrebbe riaperto il 3 settembre. Quanto custodito in magazzino è andato perduto. Non si sa quando si riprenderà l´attività. f.zizzo bresciaoggi

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