Paura l´altra notte a Lumezzane Sant´Apollonio per uno scoppio in una
fabbrica e per il conseguente incendio. Tra i rischi, quello ambientale
dato che sostanze tossiche sono finite nel fiume Gobbia che scorre a
pochi metri dall´azienda galvanica Pbb. La fabbrica, che dà lavoro a 14
persone e che è disposta su tre livelli di lavorazione è stata distrutta
dall´incendio divampato alle tre. Chiusa la Pbb Pasotti Battista
«Barber» al civico 47 di via Santa Margherita nella frazione
Sant´Apollonio.
L´ALLARME ai vigili del fuoco è stato dato dai vicini
di casa svegliati nel cuore della notte dall´odore acre di fumo che
usciva dai locali della ditta e dal boato provocato dai vetri
dell´azienda andati in frantumi. Sono subito intervenuti i mezzi del
distaccamento locale e di Gardone Valtrompia con due cisterne da
Brescia. Molta gente è scesa in strada richiamata dalle sirene.
La
causa sarebbe un corto circuito. Interessato un macchinario al primo
piano. Per individuare le cause sono intervenuti i carabinieri di
Lumezzane e di Gardone che hanno dichiarato inagibile e posto sotto
sequestro l´intero stabile. Al primo piano macchinari per la
pressofusione e cromatura di maniglie e rubinetti. Al primo piano,
invece, abita una coppia di anziani, Romana Bugatti di 70 anni e Redento
Pasotti di 78, genitori di uno dei datori di lavoro, che sono stati
trasportati al Città di Brescia per precauzione dalla Croce bianca di
Lumezzane e dall´autolettiga di Villa Carcina per aver respirato i fumi.
La donna è stata dimessa ieri mattina, mentre l´uomo è stato
trattenuto in osservazione per problemi cardiologici.
ALL´ULTIMO
piano, infine, si trovano gli uffici dell´azienda: i vigili del fuoco e i
carabinieri non hanno autorizzato l´accesso per motivi di sicurezza.
C´è il pericolo di crolli. Le cause che hanno provocato l´incendio sono
ancora da valutare, ma è probabile che si sia trattato di un corto
circuito generato da un macchinario e poi esteso ai liquidi presenti
nelle vasche della galvanica che avrebbe potenziato l´effetto riducendo
in macerie parte dell´edificio. Ieri all´alba sono giunti i tecnici
dell´Arpa di Brescia e del Nucleo Radioattivo di Milano per prelevare
alcuni campioni dei liquidi e verificare la condizione ambientale
comprese le acque del Gobbia. I risultati delle analisi si conosceranno
probabilmente entro oggi pomeriggio. Scongiurato il rischio di
inquinamento atmosferico. È quindi passata la paura tra gli abitanti di
Sant´Apollonio, resta il problema ambientale che potrebbe interessare
anche il Mella.
Ieri mattina forte ancora l´odore di fumo dopo una
notte di lavoro per i vigili del fuoco che hanno impiegato oltre sei ore
per spegnere le fiamme e mettere la zona in sicurezza. L´incendio ha
distrutto macchinari e muletti senza risparmiare nulla. Ci vorranno
giorni per quantificare i danni, molto ingenti. L´azienda aveva chiuso i
battenti venerdì per le ferie estive e avrebbe riaperto il 3 settembre.
Quanto custodito in magazzino è andato perduto. Non si sa quando si
riprenderà l´attività. f.zizzo bresciaoggi
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