lunedì 30 luglio 2012

Piatucco, il passo carraio torna a infiammare l´aula

Questa  sera, nell´ultima seduta del consiglio comunale prima della pausa estiva (si inizierà alle 19), a Lumezzane si tornerà a discutere (dopo tre mesi) del contestato passo carrabile che un privato di Piatucco vorrebbe allestire per l´accesso alla sua abitazione attraverso il parcheggio del parco Suor Cornelia Bossini inaugurato un mese fa.
Il dibattito sul provvedimento è stato acceso fin dalla prima presentazione in assemblea, nell´ottobre scorso; e poi nei mesi successivi, quando l´operazione è stata accantonata perchè non presentata in tempo utile ai consiglieri. Successivamente, lo ricordiamo, i lavori sono stati realizzati senza il via libera del consiglio, e a seguire il confronto è stato reinserito negli ordini del giorno consiliari di marzo e aprile.
E adesso? «La questione è ormai un´urgenza per la giunta Vivenzi - commentano i rappresentanti del Pd e della Civica per Lumezzane -, e ora il progetto viene riproposto in consiglio senza alcuna modifica come invece aveva promesso la maggioranza. Vogliono concedere un passo carraio a un privato che già ne dispone uno nella vicina via Chiocciola. E nonostante il parere negativo consiliare i lavori sono stati già fatti e pagati dal privato versando 10 mila euro al Comune per il favore; ma in questo modo è stato eliminato un posto auto».
Le opposizioni avevano proposto un passaggio pedonale pubblico dal parcheggio del parco a piazza Diaz attraverso via Chiocciola, che consentisse anche ai disabili la possibilità di muoversi in sicurezza. Il loro attacco si dirige poi sul presunto conflitto di interessi sul tema che riguarda l´assessore ai Lavori pubblici Mario Salvinelli e il consigliere della Lega nord Mauro Sigurtà. «I margini di trattativa per la nostra proposta con i privati ci sono - concludono Pd e Civica - ma la giunta preferisce accontentarne solo uno, che è stato un cliente proprio dell´assessore è che oggi viene seguito dal consigliere leghista: è insomma in atto un conflitto di competenze e vogliamo che questo provvedimento venga modificato per non avere cittadini di serie A e di serie B». F.Z.(Bresciaoggi)

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