L´energia è da sempre un costo rilevante per le aziende bresciane, che
si trovano a spendere per questa «voce» assai di più di quanto tocchi
alle concorrenti straniere.
A questa situazione di handicap
commerciale un imprenditore di Lumezzane ha posto rimedio, ma
illegalmente. Non ha atteso la messa a punto di nuove politiche o di
nuove norme che possano alleviare il peso del costo dell´energia sul
bilancio aziendale, ma ha fatto tutto da solo. Le leggi non le ha
attese, le ha disattese.
Cosa ha fatto? Ha applicato un magnete al
contatore per la misurazione dell´energia consumata dalla propria
azienda, una ditta che si occupa di lavorazioni galvaniche.
UN
SISTEMA semplice che gli ha permesso di far risultare molto meno di
quanto invece aveva consumato, riuscendo a risparmiare l´83 per cento di
quello che avrebbe dovuto effettivamente pagare di bollette. L´uomo, un
artigiano 42enne, è stato pizzicato dai carabinieri di Lumezzane, che
hanno scoperto il «giochetto»: è stato arrestato per furto aggravato,
appunto, di energia. E.B. (bresciaoggi)
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