giovedì 19 aprile 2012

L´osservatorio esce dal letargo e si prepara a un anno stellare

Il letargo sta ormai per finire e a bollire nella proverbiale pentola c´è già un calendario «stellare». Riparte la stagione dell´osservatorio astronomico «Serafino Zani», che da maggio fino a settembre riapre i battenti della cupola sul colle di San Bernardo, alla Pieve, per le serate dedicate al pubblico.
LA NUOVA STAGIONE è stata presentata dall´assessore alla Cultura Lucio Facchinetti col presidente dell´osservatorio Tarcisio Zani, dell´Unione Astrofili Bresciani Wladimiro Marinello, Andrea Soffiantini, che gestisce le attività, e il professore Stephen McNeil. L´ultimo, docente universitario americano e direttore del planetario dell´Idaho, è stato selezionato per la «Week in Italy», l´iniziativa divulgativa unica al mondo in atto da tredici anni e organizzata proprio dall´osservatorio Zani con la Società Internazionale dei Planetari. McNeil terrà lezioni di astronomia in alcune città italiane come Perugia e Gorizia.
Tornando alla stagione scientifica valgobbina, al via ufficiale il 5 maggio, la prima novità è lo spostamento dell´apertura settimanale dal martedì al sabato (tranne l´ultimo del mese), alle 21. Per il resto sono invece confermate le attività per i bambini e le famiglie con gli appuntamenti a tema la domenica pomeriggio.
MA LE ATTIVITÀ per i più piccoli vanno avanti pure per le scuole, con le classi delle elementari e delle medie invitate all´osservatorio per seguire le relazioni degli esperti. Altra iniziative rivolta agli adulti è lo stage astronomico, giunto all´edizione numero 16, che si terrà dal 27 al 29 luglio: nei tre giorni di corso (il costo è di 45 euro), si studierà teoria, si imparerà a costruire un telescopio e a scrutare il cielo. E numerose le presenze che si registrano anche nei corsi organizzati dall´Unione Astrofili Bresciani, che gestisce l´osservatorio. Ma il colle San Bernardo non si ferma qui. Dopo la genialata della «passeggiata astronomica» dalla Chiesa di Pieve al centro Zani con il suggestivo percorso a piedi punteggiato dai cartelli informativi sui pianeti, da ottobre è attiva una base meteo web: uno strumento utile per monitorare le nubi e decidere se val la pena di salire sul colle. Da un paio di mesi è stato installato anche un impianto che verifica l´inquinamento luminoso dei dintorni e dell´intera Valgobbia. Progetti futuri? Una webcam puntata sul prato del colle e, più ambita, un sistema per le videoconferenze che permetta di entrare nelle scuole bresciane e del resto d´Italia.
E infine alcuni numeri sulla ricerca degli esperti: nel 2011 ci sono state 1.037 osservazioni per quattordici notti e scoperti 320 asteroidi: uno, trovato nel 2005, è stato battezzato «Lumezzane».(bresciaoggi F.Zizzo)

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