BresciaOggi
domenica 8 aprile 2012
Sta per scattare un nuovo allarme acqua nella zona Nord di lumezzane, in particolare nelle frazioni di Sant´Apollonio, Premiano e Mosniga.
Migliaia
di famiglie rischiano di rimanere all´asciutto, ma stavolta non
c´entrano i problemi che si erano presentati nel periodo natalizio. Il
problema adesso si chiama siccità: le alte temperature dei giorni scorsi
e il clima quasi estivo hanno lasciato il segno anche qui. Una
situazione specchio dell´emergenza che ha investito le principali fonti
di approvvigionamento idrico del Bresciano e della Bergamasca minate da
un inizio dell´anno mai così avaro di piogge dal dopoguerra.
L´ACQUEDOTTO DI lumezzane è alimentato per la maggior parte dalle sorgenti, e il problema si fa quindi ancora più serio.
Tanto
che l´Asvt, l´Azienda servizi Valtrompia che gestisce la distribuzione
anche in Valgobbia, in due sopralluoghi compiuti nei primi giorni di
febbraio e alla fine di marzo ha rilevato alcuni punti critici. Secondo i
dati dell´azienda pubblica di Gardone Valtrompia, l´anno scorso le
piogge sono calate del 18% rispetto alla media che si registrava fin dal
2003. E le sorgenti, prime protagoniste in negativo della situazione,
ne hanno risentito molto, visto che manca all´appello il 25% della
portata.
Nei giorni scorsi ci sono state le prime avvisaglie, quando
la sorgente della «Val di Fles», che alimenta i serbatoi di Mosniga e
Costa, ha gettato a singhiozzo pregiudicando il riempimento delle
cisterne.
«Per questo motivo - informano dall´Asvt e dal Comune - i
rubinetti potrebbero essere chiusi il pomeriggio e la sera nella zona
alta di Sant´Apollonio e nelle frazioni di Mosniga e Premiano. La
pioggia caduta in questi giorni, infatti, potrà essere un beneficio solo
tra un po´, quando il terreno l´avrà assorbita e filtrata».
E A
QUESTO PUNTO, per non rischiare di rimanere senza fornitura sarebbe
meglio mettere in campo alcune semplici regole di civiltà: per esempio
evitando di lavare l´automobile e di innaffiare giardini e cortili con
frequenza mettendo a rischio cucina e doccia.
Ma come detto lumezzane è soltanto la punta di un iceberg. Nonostante le precipitazioni cadute nelle ultime ore, la situazione resta di preallarme.
Le
sorgenti della dorsale camuno-Sebina al confine con la provincia di
Bergamo dove si trovano i serbatoi naturali di Stala del Rusì, Valzurio,
Maresana, Rio Re sono praticamente dimezzati.
Se per riequlibrare
Oglio e Sebino potrebbero bastare un paio di temporali primaverili dovrà
invece piovere subito e tanto per risanare le sorgenti ed evitare i
problemi di approvvigionamento idrico per la provincia di Brescia.
Fabio Zizzo
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