lunedì 13 febbraio 2012

L´«asilo di Promase»:botta e risposta sui problemi gestionali

Se n´è parlato molto in rete e tra la gente, e la polemica sulla scuola per l´infanzia «Santa Gianna Beretta Molla» di Lumezzane ha infastidito non poco don Tino, il parroco di Sant´Apollonio, e il consiglio d´amministrazione di quello che è ancora conosciuto come «l´asilo di Promase».
Tutto è iniziato qualche settimana fa, quando alcuni cittadini avevano sollevato (anche grazie al gruppo facebook «Generazione Lumezzanese») qualche perplessità sulla situazione economica della scuola. Sul tavolo il bilancio dell´istituto che non navigava in buone acque, tanto da spingere genitori, insegnanti e lo stesso Cda a organizzare alcune raccolte fondi per arginare le perdite.
Le accuse si sono sprecate. In rete ci sono svariati «post» che denunciano una cattiva gestione della scuola, ma c´è anche chi non capisce come la parrocchia di Sant´Apollonio non possa correre in aiuto allo storico asilo utilizzando parte di lascito testamentario ricevuto nel 2010.
«I problemi della scuola non sono da attribuire a una cattiva gestione - spiega Mirella Biemmi, segretaria del consiglio -. Purtroppo a maggio del 2011 le associazioni di categoria ci hanno comunicato che i contributi solitamente elargiti agli istituti paritari sarebbero stati dimezzati. Da quel giorno siamo dovuti correre ai ripari. Per questo abbiamo deciso di muoverci nella direzione della raccolta fondi».
E il lascito? È stato utilizzato dalla parrocchia per realizzare il nuovo salone dell´oratorio; quindi non ci sono ulteriori risorse per l´istituto. Le responsabili dell´asilo ritengono poi che non sia giusto accusare il parroco di una cattiva gestione visto che tutte le decisioni vengono prese dall´intero consiglio e non solo dal presidente (il parroco, appunto).M.BEN.

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