venerdì 8 novembre 2013

Una parte di quell´eredità da ieri è sicuramente sua. A Valentina Popescu andranno 70mila

Una parte di quell´eredità da ieri è sicuramente sua. A Valentina Popescu andranno 70mila euro del lascito di don Giulio Gatteri. È stato deciso nel corso dell´udienza cautelare, tenutasi ieri in sede civile. La domestica moldava , che per 12 anni ha accudito il parroco di San Sebastiano di Lumezzane, scomparso il 10 aprile scorso all´età di 75 anni, è al centro di questa vicenda decisamente delicata dal momento che il religioso le ha lasciato un´eredità, è stato ricostruito, di 650mila euro. La Curia ha però inoltrato un esposto alla magistratura con l´intenzione di fare chiarezza sulla somma.
«Il 30 gennaio - ha spiegato l´avvocato Biagio Riccio, che con il collega Antonio Belpietro rappresenta legalmente Valentina Popescu - si torna in aula e speriamo di chiudere e comporre la vicenda. Noi abbiamo tutta la volontà, quindi siamo nella condizione di poter dire che siamo a disposizione di tutti. Se si dimostrasse che ci sono delle elargizioni fatte da donatari, la signora è a disposizione per poterle restituire. Ma se tutto ciò non venisse dimostrato, la signora è effettivamente beneficiaria ed erede con tutta la moralità del caso, e con tutta la signorilità del caso, perché non deve rimproverarsi assolutamente nulla». Proprio Valentina Popescu però ieri era visibilmente tesa al termine dell´udienza e non ha usato mezze misure per riferirne le ragioni. «Ad oggi non lavoro perché tutti pensano che sono una ladra. Io l´ho detto sin dall´inizio, non ho fatto niente di male e chiedo un comportamento giusto nei miei confronti».
E a chi le ha chiesto per quali ragioni «Don Giulio ha lasciato l´eredità a lei e non alla parrocchia» ha risposto: «Non lo so, lo sa solo don Giulio perché ha lasciato a me. Solo lui può dare una risposta. Io la penso così». E l´avvocato Riccio ha ribadito: «Non è stato fatto nulla per avere quel denaro». L´avvocato Enrico Bertoni, legale della parrocchia, ha spiegato che: «Nessuno ha mai detto nulla nei confronti della signora, ci sono stati solo atti cautelativi, in cui le somme vanno tenute ferme in attesa di capire da dove arrivano. Da un punto di vista contabile è un dovere nei confronti della comunità».M.P.

Bresciaoggi



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