lunedì 11 novembre 2013

Risposte alla crisi Il Mosaico rilancia usando la cultura

La recessione fa sentire i propri effetti anche su quel mondo cooperativistico strettamente collegato alle committenze del «pubblico». E così, per uscire da questa fase nera la cooperativa «Il Mosaico» ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione in deroga a rotazione su tutto il personale (uffici amministrativi esclusi). Ma la strada è anche un´altra, e per rilanciare la coop ha presentato al Comune di Lumezzane proposte che potrebbero rispondere ad alcuni bisogni del mondo giovanile e permettere al Mosaico di lavorare.
Di cosa si tratta? «La cultura e l´arte, unite ad altre forme di comunicazione ed espressione, rappresentano un veicolo di trasmissione del sapere ma anche di conciliazione sociale e di integrazione - sostiene Valter Tanghetti, responsabile della coop -, ma Lumezzane, come altre realtà, per effetto di vari fattori fatica a incrementare la propria offerta culturale e artistica».
La strada individuata sarebbe insomma quella di attivare percorsi teatrali ed espressivi per persone che hanno minori possibilità d´accesso alla produzione culturale (disabili, tossicodipendenti, immigrati e giovani poco scolarizzati) creando un contatto con le realtà che operano sul territorio. Le idee non mancherebbero: il progetto parla di un festival delle rappresentazioni urbane col coinvolgimento delle scuole e della biblioteca e l´utilizzo di flash mob.
Ma a differenza delle proposte, i soldi non ci sono. «Conosciamo le difficoltà dell´amministrazione, ma si possono trovare altre risorse - aggiunge Tanghetti -. Tra le linee di finanziamento che abbiamo suggerito c´è un bando della Fondazione Cariplo “Avvicinare nuovo pubblico alla cultura” che mette a disposizione 30 mila l´euro all´anno e coprirebbe massimo il 50% del costo totale. La parte restante sarebbe a carico dei partner finanziatori, e al municipio si propone di compartecipare finanziando una quota del progetto».
Le ricerche dei fondi e delle risorse professionali necessarie a questa operazione sono già state avviate dalla cooperativa, se tutto andrà bene il progetto potrebbe partire a gennaio. M.BEN. bresciaioggi

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