La recessione fa sentire i propri effetti anche su quel mondo
cooperativistico strettamente collegato alle committenze del «pubblico».
E così, per uscire da questa fase nera la cooperativa «Il Mosaico» ha
dovuto ricorrere alla cassa integrazione in deroga a rotazione su tutto
il personale (uffici amministrativi esclusi). Ma la strada è anche
un´altra, e per rilanciare la coop ha presentato al Comune di Lumezzane
proposte che potrebbero rispondere ad alcuni bisogni del mondo giovanile
e permettere al Mosaico di lavorare.
Di cosa si tratta? «La cultura
e l´arte, unite ad altre forme di comunicazione ed espressione,
rappresentano un veicolo di trasmissione del sapere ma anche di
conciliazione sociale e di integrazione - sostiene Valter Tanghetti,
responsabile della coop -, ma Lumezzane, come altre realtà, per effetto
di vari fattori fatica a incrementare la propria offerta culturale e
artistica».
La strada individuata sarebbe insomma quella di attivare
percorsi teatrali ed espressivi per persone che hanno minori possibilità
d´accesso alla produzione culturale (disabili, tossicodipendenti,
immigrati e giovani poco scolarizzati) creando un contatto con le realtà
che operano sul territorio. Le idee non mancherebbero: il progetto
parla di un festival delle rappresentazioni urbane col coinvolgimento
delle scuole e della biblioteca e l´utilizzo di flash mob.
Ma a
differenza delle proposte, i soldi non ci sono. «Conosciamo le
difficoltà dell´amministrazione, ma si possono trovare altre risorse -
aggiunge Tanghetti -. Tra le linee di finanziamento che abbiamo
suggerito c´è un bando della Fondazione Cariplo “Avvicinare nuovo
pubblico alla cultura” che mette a disposizione 30 mila l´euro all´anno e
coprirebbe massimo il 50% del costo totale. La parte restante sarebbe a
carico dei partner finanziatori, e al municipio si propone di
compartecipare finanziando una quota del progetto».
Le ricerche dei
fondi e delle risorse professionali necessarie a questa operazione sono
già state avviate dalla cooperativa, se tutto andrà bene il progetto
potrebbe partire a gennaio. M.BEN. bresciaioggi
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