mercoledì 11 settembre 2013

Soccorso pubblico Una nuova mappa per l´automedica

Non si tratta di un tentativo di «scippo» del servizio a Lumezzane, ma di una riorganizzazione dell´attività di presidio che, attraverso stazionamenti temporanei anche a Gardone, offra una maggiore copertura del territorio. Parliamo dell´automedica al servizio di Valtrompia e Valgobbia, e della mozione con la quale il capogruppo della Lega nord di Gardone, Sergio Belleri, chiede al consiglio comunale gardonese di esprimersi. Per una revisione, naturalmente.
«La mozione - precisa Belleri - riguarda il veicolo di soccorso in gestione alla Croce bianca di Lumezzane, ed è indirizzata anche al direttore dell´Areu affinchè si adoperi perchè la delibera regionale venga recepita, facendo in modo che l´automedica sia realmente al servizio di tutto il territorio e non solo di una parte di esso. Mi auguro che la maggioranza non ne faccia una questione ideologica, e che per il bene della collettività appoggi la mia proposta: mi adopererò affinchè altri gruppi della valle facciano lo stesso».
Entrando nel dettaglio, Belleri ricorda che «la postazione dell´automedica è Lumezzane, e in forza di ciò la convenzione per questo veicolo e per l´ambulanza, resta in capo all´associazione valgobbina. Quello che si è verificato in questi mesi, e che mi auguro continui intensificandosi, non è altro che lo stazionamento del mezzo di soccorso per alcune ore nell´ospedale di Gardone per poter meglio coprire tutto il territorio: per dare seguito alla disposizione regionale che prevede lo spostamento del veicolo lungo il territorio di competenza e per una questione di buonsenso. La conformazione del nostro territorio rende necessaria la permanenza in una zona centrale, e Gardone, grazie anche alla struttura ospedaliera si presta perfettamente».
In sostanza la Lega non intende sottrarre la postazione e neppure la convenzione col «118» per il servizio alla Valgobbia, ma chiede semplicemente una ottimizzazione dell´attività di presidio: «Si parla della salute dei cittadini e del denaro della collettività - conclude Belleri -. Cerchiamo dunque di essere concreti oltre un campanilismo che non giova a nessuno». L.P.  bresciaoggi

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