Non si tratta di un tentativo di «scippo» del servizio a Lumezzane, ma
di una riorganizzazione dell´attività di presidio che, attraverso
stazionamenti temporanei anche a Gardone, offra una maggiore copertura
del territorio. Parliamo dell´automedica al servizio di Valtrompia e
Valgobbia, e della mozione con la quale il capogruppo della Lega nord di
Gardone, Sergio Belleri, chiede al consiglio comunale gardonese di
esprimersi. Per una revisione, naturalmente.
«La mozione - precisa
Belleri - riguarda il veicolo di soccorso in gestione alla Croce bianca
di Lumezzane, ed è indirizzata anche al direttore dell´Areu affinchè si
adoperi perchè la delibera regionale venga recepita, facendo in modo che
l´automedica sia realmente al servizio di tutto il territorio e non
solo di una parte di esso. Mi auguro che la maggioranza non ne faccia
una questione ideologica, e che per il bene della collettività appoggi
la mia proposta: mi adopererò affinchè altri gruppi della valle facciano
lo stesso».
Entrando nel dettaglio, Belleri ricorda che «la
postazione dell´automedica è Lumezzane, e in forza di ciò la convenzione
per questo veicolo e per l´ambulanza, resta in capo all´associazione
valgobbina. Quello che si è verificato in questi mesi, e che mi auguro
continui intensificandosi, non è altro che lo stazionamento del mezzo di
soccorso per alcune ore nell´ospedale di Gardone per poter meglio
coprire tutto il territorio: per dare seguito alla disposizione
regionale che prevede lo spostamento del veicolo lungo il territorio di
competenza e per una questione di buonsenso. La conformazione del nostro
territorio rende necessaria la permanenza in una zona centrale, e
Gardone, grazie anche alla struttura ospedaliera si presta
perfettamente».
In sostanza la Lega non intende sottrarre la
postazione e neppure la convenzione col «118» per il servizio alla
Valgobbia, ma chiede semplicemente una ottimizzazione dell´attività di
presidio: «Si parla della salute dei cittadini e del denaro della
collettività - conclude Belleri -. Cerchiamo dunque di essere concreti
oltre un campanilismo che non giova a nessuno». L.P. bresciaoggi
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