Erano in 400 i cacciatori accorsi al teatro Lux di Lumezzane Piatucco
per assistere all´assemblea dei migratoristi dell´Anuu «Giulio Mori»,
che ogni anno si riunisce per approvare il bilancio e fare il punto
della situazione all´inizio di ogni stagione venatoria. Alla riunione
condotta dal presidente del gruppo valgobbino Giacomo Zubbiani si è
parlato delle molteplici attività che i soci realizzano gratuitamente
sul territorio, nelle scuole e in collaborazione con altri sodalizi.
Nell´occasione
il segretario Roberto Mori ha reso noto al gruppo, che nel 2011 ha
contato oltre 700 associati, anche il bilancio che presenta per il 2012
una disponibilità di 7.500 euro. Tra le prossime manifestazioni
organizzate dal sodalizio, venerdì 14 settembre alle 20 ci sarà una
messa nella chiesa vecchia di San Sebastiano aperta a tutte le
associazioni venatorie.
Ma la serata ha dato l´impulso per parlare
soprattutto di deroghe, disposizioni tormentate ormai per i cacciatori
che ogni anno si ritrovano nell´incertezza. Di questo ne hanno trattato i
vertici dei vari movimenti e dell´Anuu e diversi consiglieri regionali
bresciani tra cui il presidente della commissione Agricoltura in Regione
Mauro Parolini. L´ospite più atteso della serata, però, era l´assessore
regionale alla Caccia Giulio De Capitani che ha confermato all´ordine
del giorno di mercoledì 12 settembre in commissione Agricoltura il
progetto di legge firmato da Alessandro Marelli della Lega Nord che
dovrebbe dare il via libera anche quest´anno alle deroghe e più
stabilità per il futuro.
Per l´approvazione definitiva bisogna
aspettare la fine del mese quando il provvedimento arriverà in aula, ma
sul numero delle speci che si potranno cacciare ancora non c´è nulla di
definito. È certa, invece, la manifestazione di sabato 15 settembre alle
15, dal crocevia di Sarezzo verso Villa Carcina, quando tutte le
associazioni venatorie, tranne l´Anuu, scenderanno in piazza contro le
posizioni animaliste dell´ex ministro Michela Vittoria Brambilla. «La
protesta dei cacciatori contro la Brambilla rischia di innescare
l´effetto contrario di eccessiva pubblicità verso di lei - spiegano
dall´Anuu le ragioni dell´assenza - e soprattutto solo un giorno prima
dell´inizio della stagione venatoria quando molti si preparano. Avremmo
voluto, invece, una manifestazione a Milano qualche giorno prima in
difesa delle deroghe». F.Z.
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