venerdì 3 agosto 2012

La Valtrompia bussa all´Anas Tour de force per l´autostrada

Non è stata ancora detta l´ultima parola sull´autostrada della Valtrompia. E d´altronde è difficile che non ci siano ancora capitoli aperti, in questa storia che si trascina ormai da oltre vent´anni. Ieri pomeriggio l´assessore provinciale ai Lavori pubblici Maria Teresa Vivaldini è infatti scesa a Roma per incontrare i vertici dell´Anas, presidente Pietro Ciucci in testa. L´assessore ha fatto la voce grossa, raccontando il malcontento e la rabbia covati dai bresciani in questo momento, davanti a «un´opera ritenuta non solo necessaria ma addirittura fondamentale per lo sviluppo del territorio». Una necessità testimoniata dall´unanimità con la quale si è pronunciata l´ultima Commissione consiliare in Provincia.
C´È SENZ´ALTRO DELUSIONE nei sentimenti dei bresciani: esiste però anche una Provincia agguerrita, pronta a querelare e chiedere i danni ad Anas, colpevole di aver fatto «scadere» la pubblica utilità dell´opera, permettendo ai ricorrenti di impugnare e vincere le cause al Tar e al Consiglio di Stato, «vanificando così il lavoro di anni». L´assessore aveva incontrato una parte dei ricorrenti, in seguito alle sentenze: «con alcuni di loro - sottolinea Vivaldini - si era trovato un accordo per consentire la realizzazione dell´opera; altri sono rimasti sulle loro posizioni».
L´INCONTRO A ROMA non è stato solo occasione per rimostranze e minacce di ricorrere alla magistratura, ma anche un «trampolino» per soluzioni alternative. «Ho illustrato alcune soluzioni tecniche, studiate per aggirare gli ostacoli che rendono ardua la realizzazione dell´opera, ottenendo grande attenzione da Anas». Insomma, nessun diniego preventivo: certo «esistono evidenti problemi: studiamo però le eventuali soluzioni».
La prova dell´impegno preso da Anas sta nelle tempistiche per analizzare le criticità.
«Ho imposto loro delle scadenze, chiedendo risposte per fine agosto, venendo di fatto accontentata» incalza Vivaldini. Risposte che verranno dunque fornite entro fine mese, il che costringerà la Commissione «gare» di Anas a rimandare le ferie per studiare le soluzioni alternative. «Ai primi di settembre ci sentiremo - conclude Vivaldini -: da quello che emergerà potremo capire come muoverci in futuro».

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