Avanti c'è...pasto: potrebbe suonare così il motto della Residenza Le Rondini, visto che si configura come il «ristorante» con la clientela più vasta di tutta la valle.
Le cucine della Casa, infatti, nel 2011 hanno servito qualche cosa come 42.402 pasti esterni alla Residenza. Una media quotidiana di quasi 120 a cui andrebbero aggiunti quelli serviti all'interno della struttura per i 125 ospiti e gran parte del personale dipendente. Gli assistiti a domicilio sono sessanta, serviti dalla cooperativa Gruppo Eva i cui addetti portano i pasti caldi direttamente agli...affamati, su tutto il territorio.
Poi il servizio rivolto alle comunità. Ne usufruiscono il Centro Memorial Felice Saleri; il Centro diurno disabili; il Centro socio educativo e la cooperativa Gaia.
Gli addetti di tali centri prelevano i pasti direttamente dalla Residenza. Infine anche i dipendenti dall'Asl, che si avvalgono del servizio interno della Residenza. L'anno scorso, i pasti per queste comunità sono stati 25.149 per un fatturato di 152mila euro con un utile di 40mila.
Le cifre fanno capire quanto sia basilare (ed efficiente) una struttura come Le Rondini, indice chiaro d'una comunità attenta alla componente umana.
All'interno della Casa funziona anche un frequentato centro diurno per anziani, così come si ospitano, sia pure non continuativamente, i soggetti colpiti da Alzheimer per dare sollievo alle famiglie. In questa direzione il progetto di creare un centro diurno esclusivamente per una ventina di malati di tale natura incontra un'attenzione sempre più accentuata da parte del presidente, Massimo Bossini, e della direttrice, Elena Valentini in ovvia comunione col direttivo e il comitato d'indirizzo.
Una realtà complessa che funziona anche grazie ai 180 volontari. Il servizio dei pasti ne è quotidiana conferma.
(giornale i brescia 06/04/2012)
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