mercoledì 4 aprile 2012

Luci sulla Valgobbia: un´idea Il Comune vuole rilevare tutto

122 mila euro per la manutenzione e 250 mila per illuminare il territorio. Sono i costi, aggiornati al 2010 e destinati ad aumentare, che il Comune di Lumezzane deve inserire ogni anno tra le spese per il «capitolo luce». Una cifra troppo alta per l´assessore a Urbanistica e Ambiente Andrea Capuzzi; il quale il 28 novembre scorso aveva portato in consiglio comunale il nuovo piano d´illuminazione per l´adozione.
Dopo il primo sì unanime dell´assemblea, il documento era stato depositato per accogliere le osservazioni dei cittadini, e giorni fa, sempre in consiglio, è arrivato il via libera definitivo. Non è arrivata alcuna osservazione, e sono state apportate solo lievi modifiche rispetto al progetto iniziale. Insoomma: la sostanza non è cambiata.
L´obiettivo principale è naturalmente quello del risparmio energetico e sui costi di gestione; il tutto rendendo omogenea l´illuminazione su tutto il territorio, garantendo sicurezza nelle ore notturne ad automobilisti e pedoni e, in chiave estetica, valorizzando edifici, monumenti, giardini e parchi.
Entrando nei dettagli, a Lumezzane sono stati censiti 2.892 punti luce: 2.046 di proprietà e gestiti da Enel Sole, 420 del Comune e gestiti dalla società e 426 interamente municipali. E se quelli comunali sono in condizioni migliori e subiranno solo lievi interventi, sono gli oltre duemila di Enel Sole che devono essere sostituiti: le lampade funzionano a vapori di mercurio e non sono più conformi. Ma la convenzione con la società è scaduta e la soluzione potrebbe essere quella di acquisire l´intera rete.
«Con la Comunità montana della Valtrompia che fa da tramite per i Comuni - ricorda Capuzzi - il 23 marzo abbiamo chiesto a Enel Sole la valutazione delle reti, ed entro un mese dovremmo ricevere una risposta». Il provvedimento passerà poi nel consiglio comunale, che dovrà confrontarsi anche sulla gestione degli impianti: la scelta potrebbe ricadere sulla concessione a un´altra società per il controllo della rete, con l´impegno per quest´ultima, attraverso un «project financing», della manutenzione dei punti luce.

Fabio Zizzo (bresciaoggi 04/04/12)

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