venerdì 3 febbraio 2012

Lumezzane Nuovo look per la Media

Giornale di Brescia
03.02.2012

La scuola media «Terzi Lana» di Sant'Apollonio, dopo quasi un anno di lavori, si è rifatta il look e appare ora in tutta gradevolezza, anche perché, il cemento a vista generalizzato, ormai abbruttito dal tempo, è stato opportunamente ricoperto con una vernice d'un delicato beige.
L'intervento è costato più d'un milione di euro e ha consentito, anche, di dotare l'edificio di impianto fotovoltaico. I lavori sono stati seguiti dall'assessore alle Opere pubbliche, l'architetto Salvinelli. Uno dei tanti interventi, tra i più appropriati, è stata la creazione di una nuova entrata, ricavata nel cortile sul lato ovest della scuola, un tempo chiuso e inutilizzato. L'entrata storica, tuttora presente, dava direttamente sul marciapiede di via Ragazzi del '99 - sempre trafficata - attraverso due lunghe scale con parapetto in cemento che andava sgretolandosi.
La spesa è stata possibile grazie a 670mila euro in conto all'azienda comunale Lumetec e all'Inail per altri 349mila, a fondo perduto per la messa in sicurezza dell'intero complesso e per l'impianto fotovoltaico.
I lavori sono toccati all'impresa Tecneco, di Torino, che aveva praticato un ribasso d'asta del 23 per cento. Le risorse di risulta sono state utilizzate per la sistemazione esterna della scuola, quanto mai fuori regola, a distanza di cinquant'anni dalla sua costruzione.
Il progetto dell'architetto bresciano Luigi Fasser, negli Anni Sessanta, aveva risposto a una moda che voleva tetti a terrazza, lucernari per ottenere più luce (ma la palestra lasciava filtrare acqua a ogni pioggia), scale a non finire, soffitti a perdita d'occhio ben lontana l'idea del risparmio energetico e calorico e ancor più lontani i temi relativi alla sicurezza, oggi in primo piano.
I serramenti sono stati sostituiti con infissi d'alluminio che offrono una nota più armonica a un edificio che voleva essere «moderno» sia pure con qualche... bizzarria edilizia.
Rifatti il tetto, i pavimenti, gli impianti di riscaldamento ed elettrico, i servizi igienici. Razionalizzati gli spazi interni, dispersivi quanto mai.
La «Terzi Lana», così com'era, non rispondeva certamente ai requisiti d'oggi. Ora, per altri cinquant'anni...
Egidio Bonomi                         

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