giovedì 23 aprile 2015

Vigili del fuoco in festa tra stand, musica e addestramento gioco per i bambini

LUMEZZANE  -  
Venerdì 24 e sabato 25 aprile si svolgerà ai palazzetti polivalenti di Gazzolo a Lumezzane la quattordicesima edizione della festa del distaccamento dei vigili del fuoco. Come ogni anno, l’obbiettivo è far conoscere al pubblico il gruppo che compie circa 200 interventi di soccorso all’anno. Il distaccamento oggi può contare su 40 vigili volontari che svolgono in media 7 turni da 12 di servizio ogni mese, garantendo così la disponibilità ad intervenire tutte le notti, a partire dalle 18 fino alle 8 del mattino e tutti i fine settimana e i giorni festivi.
Nota dolente è invece la copertura nelle ore lavorative dove a causa del numero ridotto di personale e dell’impossibilità da parte di quasi tutti a lasciare il lavoro non si riesce a essere presenti. A garantire il soccorso durante queste ore c’è il distaccamento dei vigili del fuoco permanenti di Gardone Valtrompia con il comando di Brescia. Il parco mezzi è oggi composto da due fuoristrada per gli incendi nelle aree di difficile accesso e di un carrello attrezzato per gli allagamenti e un camion, mezzo principale usato per tutti i soccorsi che ha 15 anni.
La festa inizierà venerdì sera alle 19 con gli stand gastronomici e una serata di musica dedicata agli amanti della musica “afro” con Dj Martin e Dj Remonz, molto noti negli eventi di questo genere, che faranno ballare e divertire. Sabato, invece, inizierà con il pranzo sociale alle 13 e gli stand gastronomici che cucineranno il tradizionale spiedo bresciano, disponibile sia da consumare ai tavoli dei palazzetti ma anche da asporto. Il pomeriggio sarà invece dedicato ai più grandi fans dei vigili del Fuoco, i bambini.
E’ stato organizzato un nuovo percorso di addestramento per i giovani pompieri e i giochi gonfiabili a tema. Si prosegue infine nuovamente con gli stand gastronomici e con lo spiedo e ad accompagnare la cena e la serata ci sarà il trio di chitarra, batteria e piano di “Quelli della piazza” che daranno prova delle loro doti musicali proponendo un inedito spettacolo tutto improvvisato.
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L'osservatorio riapre gli occhi Astri e pianeti a portata di clic

L'osservatorio «Serafino Zani» di Lumezzane

Naso all'insù. A caccia di comete, pianeti, costellazioni e galassie. Riapre gli occhi, dopo il riposino invernale, l'osservatorio Serafino Zani di Lumezzane, che in tandem con il planetario di via Mazzini rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati e gli astrofili bresciani.
A tenere a battesimo la nuova stagione di eventi e conferenze ShiAnne Kattner, astrofisica americana del planetario di Casper, in Wyoming, che ha vinto il premio «Two weeks in Italy» (due settimane in Italia), indetto vent'anni fa dalla società internazionale dei planetari con l'osservatorio valgobbino.
NEI PROSSIMI giorni sarà impegnata in lezioni di astronomia con gli studenti delle quarte e quinte superiori di Brescia, Perugia e Gorizia. Per quanto riguarda la consueta stagione di eventi illustrata dal presidente dell'osservatorio Tarcisio Zani, e dai delegati dell'Unione astrofili bresciani, cupola e telescopio sul colle San Bernardo riapriranno sabato 2 maggio e si potranno visitare ogni sabato, escluso l'ultimo del mese, fino a settembre. Le serate prevedono una lezione generale e poi la pratica al telescopio.
Sempre a maggio partirà un corso gratuito per imparare a riconoscere stelle e costellazioni, con la teoria dal 15 maggio fino al 4 giugno tra il museo di scienze naturali, in quel di Brescia, il planetario di Lumezzane e il castello cittadino.
La pratica dal 18 giugno all'11 luglio tra la valle di Mompiano, l'osservatorio valgobbino e la Valtenesi.
Per gli appassionati di stelle più esperti, dal 17 al 19 luglio torna anche lo stage astronomico sul San Bernardo.
IL PROGETTO. Va avanti anche il percorso di automazione del telescopio avviato da uno staff di dieci esperti per rendere visibili in tempo reale sui propri dispositivi (computer, tablet o smartphone) le immagini catturate dal cannocchiale.
Una soluzione che potrà consentire, per esempio durante una lezione di scienze a scuola, di osservare la volta stellata senza dover salire sul colle. I test continuano e si lavora anche sul collegamento alla rete internet.
Sul fronte iniziative, l'assessore Rossana Bossini ha proposto al gruppo astrofili di entrare nella consulta comunale della cultura
f.zizzo

mercoledì 15 aprile 2015

Il Comitato guarda oltre: «La metro è la soluzione»

Anche tra i promotori del comitato «No autostrada, sì metrobus» serpeggia sornione un cauto ottimismo. Forse è presto per cantare vittoria, ma gli attivisti si dicono fiduciosi.
«SE LA NOTIZIA dovesse essere confermata, ne saremmo soddisfatti - dichiara Alberto Rizzinelli, portavoce del comitato -. Evidentemente anche il Governo ha capito che non si tratta di un´opera strategica. Spero sia una scelta definitiva. Ma soprattutto speriamo che si inizi a parlare seriamente di metropilitana».
Per il comitato questa potrebbe anche essere l´occasione per far riflettere gli amministratori. Se l´autostrada della Valtrompia non dovesse realmente partire, sarebbe il caso di archiviare le speranze e guardare altrove. Altrimenti si rischierebbe di fare una pessima e reiterata figura nei confronti della gente, che da anni sente parlare dell´imminente avvio dei lavori.
«Anche gli amministratori, primi testimoni di quanto sta accadendo, devono prendere coraggio e cambiare strategia - continua Rizzinelli -. Crediamo ci sia ancora la possibilità di girare i fondi a disposizione sulla metropolitana. O almeno bisognerebbe sondare la possibilità sedendosi a un tavolo con gli amministratori della società che ha in tasca i soldi».
L´agguerrito Gianmaria Giraudini, sindaco di Villa Carcina, si dice perplesso. «Sarebbe una fine triste, anche perché parlare di alternative richiederebbe anni. - spiega -. Ho la sensazione che sia un po´ l´ultima chiamata: ora o mai più. Ma bisogna capire cosa è cambiato. Se dovesse servire daremo battaglia. L´autostrada ha ancora senso, per questioni di credibilità sarebbe assurdo andare avanti con anni di parole senza passare ai fatti».M.BEN.